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Famiglia 16 giugno 2011 · lettura 1 min · 2733 letture

Nacqui

Luciano Tarabella 944 poesie pubblicate
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I miei nonni materni sono trapassati quelli paterni fantasmi mia madre la mia incalcolabile mamma non c'è più Se anche mio padre andrà quale difesa resterà che baluardo avrò per continuare a muovermi nel cigolìo della mia armatura arrugginita e inutile? C'incontreremo tutti insieme per rivolerci bene come allora e lì sarò protetto ancora?
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L'autore
Luciano Tarabella

Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,

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Commenti (1)

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Gesuino Curreli16 giugno 2011

La nostra corazza e l'armatura, carissimo compagno di poesia, è cosa che ci dà la sensazione d'essere protetti e anche vincenti, nella breve avventura della vita, ma l'occhio della madre, quella che ci diede latte e cura, non ha eguali, no, per forza, per dominio, e per statura. Quella ci partorì con tali strazi che un uomo non potrà mai immaginare, mise la vita in gioco per farci nascere e sentirci miagolare, e poi ci mise in piedi, costantemente piegata su di noi, e ci porse la mano per farci andare eretti, e ci disse che dritta sarebbe dovuta rimanere anche la schiena. Quella ci diede il soffio all'anima fino a vederla piena, colma di giusto orgoglio e di saggezza, di nobile umiltà che non si piega davanti alla minaccia di alcunché!