Noi e le stelle
i riflessi delle stelle sono onde
nei silenzi dei boschi
nelle strade fatate delle possibili vie d'uscita
capita che ti risvegli
ritrovandoti ovunque nel senso più assoluto
di un universo senza vuoto
se solo potesse essere infinito morirei
di perfetta bellezza
allora fuggo per cambiare
là dove la luna non si riesce mai a vedere
e si chiameranno giorni e mesi
quando arriva l'ombra e poi la luce
il brivido nell'attimo prima di saltare
da un campo all'altro
fiduciosa
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Commenti (2)
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Maria Giovanna Fronteddu16 giugno 2011
Ancora una volta mi ripeterò ma lo stile dell'autrice è uno dei miei preferiti, in questa lirica le immagini si susseguono a ritmo serrato, in musicalità semplice ma pienamente efficace e fluida ad esprimere un impressione di cambiamento che è solo un passo verso il continuo divenire.
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hy ju16 giugno 2011
Noi e le stelle... Noi infiniti, bellissimi, noi infinitamente belli, che non abbiamo limiti che non abbiamo contenimento, noi distanti ma identici, differenti e così uguali... Noi, le stelle.
