Barlume

Ricordi che furono paludi
di sottomesse conquiste.
Affido invaso bottino
alla città che conserva
fasto accesso
al viale alberato
e alle mani
sulle spalle del dolore.
Allora è proprio finita?
Tuffo nell'angolo dei poeti
impera al confine con la pazzia.
Piogge gonfiano la sabbia
dove nevica pace.
Qui ogni cellula si divide
in sonore vibrazioni,
impulso distante del lampo
trasforma dovunque le parole
in cera.
Modi diversi di sommare le ragioni
che cancellano il segno.
Stessa platea di fili spinati,
insuperabile destino,
monaco onnisciente
di provinciale sopravvento
anziché coniugare antipode movenze
sbrana esplicita mancanza.
Sagace taglia la scena
al prossimo intrigo
nel barlume di un'epica romanza.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
V
Tutte le opere →
L'autore
Violeta C
La poesia è un’intima amica alla quale confidare ed affidare la mia anima. Vivo a L’Aquila dal 1994. Ho 2 figli adolescenti e lavoro come insegnante di sostegno. La passione per la poesia si è rivelata in seguito ad un tragico evento accaduto alcuni anni fa a L’Aquila: il terremoto dell’Aprile 2009. Ho iniziato a scr
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Silvia De Angelis19 giugno 2011
Espressività in versi originali, immersi in un lessico elegante, in una bella poesia gradita e piaciuta
