Rimorsi

Ascolti nel buio implorante stridio,
voci lontane, risonar di rimorsi,
dagli abissi un ritorno inatteso.
Ascolti disperati gemiti umani
assillo e tormento per cerberi ingordi
lor negato l'accesso, lasciati perire.
Mai rondini in festa in cerca di sole
migranti dai bisogni sospinti, stormi in volo
bersaglio facile di tardivi, adulteri spassi.
Pulsioni nel mondo dei balli di un tempo
Mai sazia la fame antica e la libertà mancante,
mai placa l'arsura perenne e di civiltà.
Finir come mosche o patir la ventura,
forzati su guscio di noce, ardita la sfida
respinti alla meta, incubo il sogno svanito.
Falso richiamo, il rifugio mostrava
scorto nell'etere, un mondo speciale
frodati e martiri, un inganno globale
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Commenti (1)
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mario calzolaro21 giugno 2011
riflette le afflizioni ed i drammi sociali di questa trista epoca nella quale "solidarietà" è soltanto parola, vuota di contenuti... per lo più!Molto apprezzata.
