Incubo
Maria Giovanna Fronteddu
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Quando la gabbia stringe attorno alle ossa
ore scivolano nei capelli stanche e claudicanti
e mi trovo circondata da mille viscidi serpenti
come rampicanti salgono veloci sui miei segni,
piovono dal cielo falci a mozzare inutili slanci
disarmonie ed oceanici tempestosi silenzi
dall'oscurità il frastuono del drighignio di denti
tu non senti
il respiro soffocato nei miei occhi
di terrore dipinti
il vuoto preso a pugni
si sbriciola
diventa polvere
che respiri nei sogni.
©
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L'autore
Maria Giovanna Fronteddu
Nata nel 1980 la mia passione per la lettura e la scrittura, in particolare la poesia, è nata sin da bambina, purtroppo la mia innata ribellione e la mia fame di esperienza di vita e di viaggi mi hanno fatto abbandonare presto gli studi cosa di cui sono amaramente pentita. Anche se auto-didatta ho sempre coltivato ques
Commenti (1)
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elisabetta tegas21 giugno 2011
bella lirica... c'è atmosfera e carattere... apprezzata.-

