Già-da lontano
Alfredo Mercutello
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Giada lontano diceva di non aver tempo per me
si nascondeva dietro le distanze
c'erano troppi guardiani alle porte
io invece pensavo che di spazio ce n'era
che con l'offerta di una "siga" e due chiacchiere
avrei sfondato quella porta di carta pesta
il sorriso e le mani tese le sue armi
affondavano con rabbia nella tenera carne
le promesse perse nelle mille folate
il battere dei pugni nel cuore sincero
i tumulti i pianti e la poesia incantata
hanno poi indotto l'omino a dover chiudere il sipario
la stagione delle corde è finita addio platea
la cassa armonica si era già svuotata in galleria
Giada è oramai lontana con le sue canzoni ... la musica le è intorno ... lei danza
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Commenti (1)
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mario calzolaro21 giugno 2011
ottima per stesura e contenuto... belle immagini, ferme e gradevoli. Appezzata

