Ganimede

In un sospiro
liberò l'anima prigioniera
vagabondando sugli oceani addormentati
scoprì la sua immensa bellezza.
Un'aquila rubò i suoi baci
nascondendoli tra le piume delle sue ali
li tenne con sè
come una promessa.
Come il fuoco che brucia sugli altari
vide la sua immagine
nei raggi del sole
e dalle braccia divine del cielo
nacque passione, desiderio,
emozione.
Si lasciò andare Ganimede
e dal suo pianto
arrivò la pioggia di primavera
dall'eco dei suoi sogni spuntò l'erba di giada
coprendo il suo corpo
come capelli d'angelo sul cuore.
Di chi s'invaghì l'amore
se non di quegl'occhi così profondi
ma lui si fermò a guardare la luna
e nel silenzio d'argento
donò il suo sorriso.
Addormentati oh Ganimede
la luce bacia le tue gote
nelle lacrime della rugiada
si son persi i riflessi del tuo viso.
E dolcemente all'improvviso
verrà la notte e l'ardore
ogni sogno diventa desiderio
ed ogni desiderio
amore.
©
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L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
Commenti (2)
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Rossi Alessio22 giugno 2011
Poesia ricca di immagini suggestive scritta da un Autore che con un'elevata e costruttiva fantasia parla dell'amore in maniera originale e diversa dal solito. Complimenti, molto apprezzata
Rosy Marchettini22 giugno 2011
BellA, si proprio molto bella questa tua poesia che sa parlar d'amore, amore vero, intenso, quello che sempre si sogna, quello che si spera di vivere... Applausi, Poeta

