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Dialettali 24 giugno 2011 · lettura 1 min · 3079 letture

Vagabondo stakanovista

Luciano Tarabella 944 poesie pubblicate
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Ho preso ir cappuccino troppo presto e ora, a mezzogiorno, ciò una fame che piglierei un paiolo di 'atrame per zuppàcci du' bodde sotto 'r pesto. Ma se sorto dovento un disonesto e ristio di 'oprìmmi di letame e di mette' in subbuglio lo spiame (1) ch'è la 'osa più vile che detesto. Ora in ufficio un si po' mìa scherzà, ci trattano più peggio delli stiavi senza sapè cos'è lo straordinario. (2) Meno male che a furia di ruzzà sebbene i mi' 'olleghi siino bravi, vinco fisso il torneo der "solitario".
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1): i colleghi spioni 2): fatto ma non pagato Questo personaggio è assalito dai morsi della fame durante l'orario di lavoro. Vorrebbe uscire per andare a mangiare e bere qualcosa ma teme la spiata dei colleghi per cui preferisce rimanere a "lavorare" davanti al pc. giocando con il "solitario".

L'autore
Luciano Tarabella

Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,

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