Assolo

Del tuo pensiero,
mesto in mè
il dolce ricordo.
Sbiadite albe,
infelici tramonti,
plumbei cieli,
di uragani violenti,
tempeste dell'io...
naufrago di viltà,
relitto di rimorsi mai sopiti,
agonizzante pensiero,
di un tempo mai stato,
sofferto, amato, sognato.
Dolce eutanasia
di un atto voluto,
scolpito è il tuo volto,
nel granito del mio,
labbre seccate, arse di baci,
mai dati...
Di carezze sfiorate,
di sguardi gelidi...
riflessi in quel lago di lacrime,
tue non mie,
nel silenzio del mio tormento,
l'assolo della mia esistenza...
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Commenti (3)
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Berta Biagini27 giugno 2011
Purtroppo nella vita non sempre possiamo avere quello che desideriamo e questo ci distrugge il cuore. Forte rimpianto in questi versi.
Grazia Bianco28 giugno 2011
Malinconia struggente che si riversa sul cuore ...un Amore che vorrebbe urlare...
G
Gianny Mirra29 giugno 2011
I versi introspettivi sono quelli che preferisco. C'è tanta intensità e il vero sapore dell'esistenza nel parlare delle proprie emozioni. Molto più di una cascata di amore, cuore, tramonti, che a lungo andare sanno di vuoto e apatia. I tuoi versi sono bellissimi e ti faccio i complimenti.

