845 lettori online · 357.492 poesie · 7.563 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Ribellione
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da mario calzolaro
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Ribellione 25 giugno 2011 · lettura 1 min · 2378 letture

Ode disperata

mario calzolaro 369 poesie pubblicate
+ Segui
Ode disperata che a te stesso reciti ed urli nel pianto sordo che il Cielo soltanto può percepire Dove ti sei perso cosa hai barattato per un'ora di estasi maledetta? Come ferite bruciano gli occhi tuoi, caligine e sete di neve t'oscurano il giorno e il Sole disperatamente muore, dissipa la nebbia vorace il lume della coscienza tua. Della Madre il pianto il sangue non arresta nè occlude il buco nella tua vena e mentre pesante in te la Notte cala, della Vita lieve ti sfiora l'eco mesta e dolente d'una Carezza amica.
♥ 0 💬 23
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
mario calzolaro

Sono nato a Taranto,e ci vivo . Sono un avvocato,penalista. Amo scrivere poesie.Amo il teatro,il cinema,la poesia,la letteratura , l'Arte in genere,la fotografia ed i fumetti. Colleziono dipinti contemporanei ed arte figurativa , arte giapponese del XVII,XVIII e XIX secolo ( netsuke,inro,ojime,stampe).

Tutte le opere →

Commenti (23)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
elisabetta tegas25 giugno 2011

la droga ed i suoi drammi nella trasfigurazione poetica dell'Autore in una lirica agghiacciante ed affascinante ad un tempo... veramente forte!

angelo cora25 giugno 2011

Drammatica realtà... in egregia poesia... Aprezzata.

DonnaFPgreeneyed25 giugno 2011

Argomento dolente che travolge giovani e non, coinvolgendo la società, messo in lirica dall'Autore con stile ed enfasi espositiva appropriata, mettendo in luce la tristezza che ne deriva.

Cinzia Gargiulo25 giugno 2011

La droga è un veleno che ti entra dentro portandoti all'autodistruzione... tema sociale molto sentito trattato con abilità dall'autore. Poesia molto apprezzata.

C

nobili sentimenti sono nel cuore dell'autore, sempre sensibile ai problemi sociali, complimenti, notevole poesia

c
cristina biga25 giugno 2011

Verità drammatica e disarmante nei versi del poeta con la sua sensibilità crea una lirica bellissima dove si vive il dolore per una piaga come la droga... un monito severo e dolente, mi ha molto colpito perché ho visuto l'esperienza di un amica che caduta nella trappola del "buco" non ne è più uscita... grande poeta Mario tutta la mia stima... (il video parla da se, crudo ma vero...)

Vilma25 giugno 2011

tutta la mia stima per questi versi scritti con estrema sensibilità, lirica molto bella dove ogni parrola colpisce e va a segno. Complimenti

Patrizia Ensoli25 giugno 2011

Verità drammatice ... Esperienze devastanti per gli attori e, gli spettatori ... molto, molto sentita... ...

Giorgio Dello25 giugno 2011

Un problema ancora "devastante", in ottimi versi una poesia che ha saputo cogliere l'emozione e "l'orrore" di un grande problema sociale!" Una lirica forte e sentita!"!

Silvia De Angelis25 giugno 2011

Versi intinti in un'attualità devastante che sembra, in qualche modo, attutire le problematiche della vita, in un'autodistruzione irrimediabile, spesso a danno della vita stessa... versi piaciuti

Matteo Cotugno25 giugno 2011

una poesia a tematica sociale che mi piace particolarmente per la liricità che non sconfina nella durezza della tragicità del problema denunciato... lieve e magistrale

Francesco Luca25 giugno 2011

versi di grande profondità... molto molto apprezzata ... complimenti

L
Libera Mastropaolo25 giugno 2011

Lecita e condivisa denuncia ad un male che distrugge migliaia di giovani. Una lirica che spezza il cuore per verità profonda. Accorato appello, versi scioltissimi e magistrali; sensibilità dolce pur nella drammaticità. Come sempre, grazie, Mario. Il tuo modello di comunicabilità mi rapisce.

Luciano Tarabella25 giugno 2011

Ho letto, scritta sul muro col pennarello, questa frase: LA DROGA UCCIDE LENTAMENTE? E chi se ne frega, non ho mica furia! Secondo me questa battuta, che vorrebbe essere spiritosa ma non lo è, sta a dimostrare il loro più completo disinteresse ad uscirne: bravo, poesia sociale.

Midesa25 giugno 2011

lirica sentita ed apprezzata per il tema e per la stesura drammatica ed accesa alla stesso tempo... un'altra grande prova di questo autore

Maria Rosa Cugudda25 giugno 2011

Lirica dalla tematica di grande attualità, trattata con sentimento e maestrìa; apprezzata notevolmente!

L
Laura Di Vincenzo25 giugno 2011

Se solo si apprezzasse la vita e quello che offre, serve a qualcosa farsi del male quando ella stessa ti presenta amari conti... purtroppo la droga è il male dei nostri giorni; veramente lodevole questa poesia.

Rosy Marchettini25 giugno 2011

Hanno detto tutti tutto La droga la sua capacità di manipolar le menti e trascinarle alla pura follia dell'autodistruzione Bellissima poesia Applausissimi

Diego Capezzuto26 giugno 2011

Bellissima Mario, è un crescendo di sensazioni pulite e di rara modestia. E' proprio vero il cielo percepisce l'urlo della ragione, della disperazione, la tua poesia evoca grandi emozioni.

f
filiberto27 giugno 2011

Tema inportante trattato da grande Poeta. Coglie e partecipa le ansie e il dolore materno e il buio profondo che si perpetua nella mente invasa dalla nebbia. Plauso e segnalazione.

malaluna27 giugno 2011

quanti drammi, incomprensioni, ma soprattutto, spesso quanta leggerezza nel lasciarsi scivolare in un vortice senza ritorno, è un alternarsi di amara tristezza leggendo questo atto di accusa per un male che purtroppo sempre di più conquista spazi lasciati vuoti nelle coscienze dalla mancanza o dal rifiuto dei valori più sani grazie

Angela Rainieri27 giugno 2011

Versi molto toccanti nel descrivere e trattare il dramma sociale della droga... Un brivido sulla pelle nel leggerli... Lirica profonda e ben stilata, complimenti! Conservo.

Angela Fragiacomo28 giugno 2011

un tema difficile quello sulle tossicodipendenze, inflazionato e troppo spesso banalizzato, un tema che invece in questi versi viene toccato da una carezza mesta d'amico, con delicatezza, senza condanna, ma con l'amore di un essere umano che assiste inerme all'ottundimento di un suo "fratello"...è lo stesso dolore che morde l'anima sensibile di coloro che amano la vita per quella che è, con le insidie e le gioie, opaca e limpida, mesta e gioiosa, e che vorrebbero trasferire il loro amore ad ogni uomo sofferente sul pianeta... molto intensa bella e apprezzata!