Che orrore gli uomini!

Non amo più gli uomini
mio Dio cosa posso fare
danno il peggio di loro stessi
e persistono nell'impresa.
Falsità e dignità vilipesa
perversioni e peccati
una melma di mercati
dove tutti vendono tutto.
Non amo più la chiesa
né gli idoli di pietra
non voglio candele né incensi
a sporcare d'ipocrisia la mia esistenza.
Sono stanco delle parole
delle azioni di malaffare
sono stanco dei padroni
e degli schiavi da maltrattare.
Tenetevela voi questa giustizia
che tira fuori i delinquenti dalle carceri.
Teneteveli voi i venti ergastoli
che diventano vent'anni per buona condotta.
Se ci si difende dall'assassino
si passa dalla parte del torto
se si ha voglia di lavorare
non ti danno lavoro.
Questo è il mondo degli uomini
che agli angeli del paradiso
preferiscono
il vitello d'oro.
Questa è stata la vita di sempre
dove le icone sacre
nascondono
ben altri interessi di potere
e le ricchezze
sono l'unica grande molla
per smaialare su questa terra.
©
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L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
Commenti (3)
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Francesco Luca25 giugno 2011
è straordinaria ... sei sempre molto intelligente e poetico ... poeta ... complimenti
Rossi Alessio25 giugno 2011
Condivido in pieno ogni singola parola usata in questa poesia, vera, disincantata e molto bella. Complimenti
rosanna gazzaniga26 giugno 2011
Stupenda e malinconica poesia che descrive mirabilmente la tristezza di vedere una società imperfetta che sembra scivolare sempre più in ingiustizie evidenti e occultate. Aprezzatissima, votata, complimenti!


