Il 'matto' del paese
Ebbro di solitudine
su per vicoli va
a bussar portoni
che nessuno apre.
Da una persiana
qualcuno,
discreto, sbircia.
Lo schernir dei bimbi,
assordante eco,
rimbomba.
Persino un cane
scodinzolar non vuole.
Inquieto
il suo passo affretta
finché a correr
si ritrova
veloce
sempre più più veloce
ansimando
e poi sudando
e poi piangendo
e poi gridando
"Mamma"
e un portone
alfin si apre.
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L'autore
Gianfranco Aurilio
Ho un sito internet, http://www.gianfrancoaurilio.it, dove sono disponibili gratuitamente le mie due raccolte di poesie e disegni, "Teneramente" e "Intorno a me". Sono poesie d'amore, amore per l'amore e amore per la vita. Gli argomenti trattati sono i più disparati, alcuni dei quali sono il rispetto della vita, di
Commenti (1)
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Silvana Poccioni26 giugno 2011
Pochi versi, brevi come singhiozzi, a dire lo strazio incompreso e la crudeltà degli esseri umani. L'ho molto apprezzata e condivisa pienamente. Complimenti
