Il mio panico (II e ultima parte)
Chi sei?
Ti conosco.
Spazzi via tutto, indegno,
non conosci pietà, né perdono,
chiedi solo rivalsa,
espressione, liberazione.
Eri in attesa da anni,
placato, mio panico!
Come hai fatto a nasconderti
dietro le maschere lascive,
le marionette cartonate,
le parole inventate,
l'assenza di "me medesima"...?
Come?
Ora ti sento unica-mente.
Avvolgi come un mantello tutta l'intima
essenza del mio ego
spolpato, sviscerato, annullato.
A che è valso quell'ego?
Oh Angoscia totale del mio Essere,
quanta e quale prole infuriata,
trattenuta per quarant'anni,
mi incancreniva l'Anima?
E ora ti incontro,
come follia dimenticata,
sepolta, scacciata...
Quale imbragatura di capi e corpetti,
di volti diversi, curiosi, alieni
ti comprimeva le membra!
Ora ci sei e ti riconosco, tachicardia cosmica,
nessuna finzione, nessun addobbo,
ti sventro e ti libero,
libellula della mia vita!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!