La caduta di un Re
Taci
stolto,
d'infantile mente, e
senile aspetto.
In guisa a nubi
tuoi discorsi
incitanti all'odio
attorniano flebili menti.
Povere
menti
schiave d'accidia,
incatenate
d'ignoranza.
Taci ora
infante,
stolto,
di paura spira.
Libertà s'è desta,
nei cuori ne vibra l'eco!
E com'eco s'espande
nei borghi
nel vento
il suono di genti!
E com'eco s'espande
nelle strade
nelle pianure
l'acuto canto
di tiranne catene infrante,
d'odio ormai prive.
©
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Commenti (2)
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iezzi giampiero26 giugno 2011
questa per certi versi ... fa il verso a quelle mie solo che le mie sono da non convalida!
a
agata mondo26 giugno 2011
è strano e secondo me assolutamente vero associare l'infantilismo e la tirannia. Questa poesia mi è piaciuta
