La barca abbandonata

La trasporta la corrente
si sente trascinare dalla schiena
le assi cigolano doloranti
con la tristezza che le freme addosso.
Un remo rimasto inerte
mentre l'altro lo ha portato via
arriverà su qualche spiaggia
come un ramo secco staccato dal tronco.
Oscilla solitaria
va avanti per inerzia
quando saliranno le onde
si sentirà morire.
Si lascia solo galleggiare
forse un sogno diventerà un'isola
qualcuno le andrà incontro
la tirerà a riva
o un'onda la spaccherà di netto
facendole toccare il fondo
tra i sassi e l'abisso.
Sarà fredda la notte
nei deserti d'acqua e silenzio
ci sarà il cielo a sostenerla
quando la schiuma
nasconderà la sua ombra.
Intanto va in giro come una vagabonda
una naufraga del destino
come milioni di esseri umani
lasciati a se stessi
nell'oceano della vita.
©
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L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
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