L'egocentrismo del silenzio
Questa notte
anche il silenzio
grida straziato,
imbottito di pasticche di dolore
E tu combatti l'alienazione
con un fruscio d'amore,
quello che riesce a filtrare
a oltrepassare gli spifferi
Sei una congiunzione
che precede l'infinito
del verbo morire
o vivere
e non fai differenza
Se avessi voglia di conoscerti meglio
ti avvolgerei in un abbraccio,
ma non mi rammarico
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Commenti (3)
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Matteo Cotugno26 giugno 2011
una poesia dolorosa, molto dolorosa se anche il silenzio urla straziato... l'alienazione da combattere a tutti costi si perde nella riflessione di quanto sia indifferente poi vivere o morire se non ci si sente esistere... complimenti
Anna Maria Scamarda26 giugno 2011
E' vero, il silenzio ha molte facce. E, dipende da chi ci giunge, lo si può percepire in tutta la sua negatività o positività. Almeno, questo, è quanto accade a me. Versi dolorosi e veri.
Giorgio Dello26 giugno 2011
L'indifferenza può solo uccidere, e se il silenzio è il suo alleato... vi è solo dolore! Una lirica forte e audace in versi amari ma efficaci! Ottima!


