Cielo d'onda tra terra e mare
Daniela Pacelli
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Vivo sospesa
ad un passo dal mare
mentre l'onda inghiotte il cielo
ricamo di fili d'orizzonte
impercettibili all'occhio umano
che non sa scrutare oltre di se
e mastica l'aurea tinta di cristallo
fino a farmi sentir gabbiano
Con le braccia terse nell'infinito
plano leggiadra
libera da catene troppo strette
ancorate in su la banchina
ma sono lontana
poi vicina
e sulle sponde del vento
tra terra e acqua
fuggo per poi tornare nel mio porto felice
velato di nostalgia
or che il tempo ha già cancellato
i passi miei
solo ombre o forse orme tra la sabbia
©
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L'autore
Daniela Pacelli
Commenti (1)
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L
Loreta Salvatore27 giugno 2011
Una riflessione sublime che scaturisce dall'osservare il paesaggio nel quale proiettare la propria condizione interiore. Immagini purissime di elevata poesia. Come sempre, un'opera straordinaria.
