Nasci
Luciano Tarabella
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Finisci i nove mesi,
in sala parto
cor uno che
ti piglia a sculaccioni
e che guarda
se ciai pipi e coglioni
perché se nasci donna
sei uno scarto. (1)
Doppo sporcati
mille pannolini
finisci in una scuola co' bimbini.
Po' cresci
e devi andare a lavorà
piangendo per la prima occupazione
po' ti stioccano
in Cassa Integrezione
sennò che gusto c'è
senza penà?
E a forza d'aggaì
soffri parecchio
e 'un te n'accorgi
ma doventi vecchio
e doppo lavorato
come un mulo
crepi convinto
che l'hai preso in c...
(Qui mi fermo. Mi sa che faccio prima
a fa' le finte d'un trovà la rima!)
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L'autore
Luciano Tarabella
Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
Commenti (1)
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Gesuino Curreli28 giugno 2011
Una mistura ghiaiosa, ruvida e intoccabile (come l'inconfutabile verità del tema) , resa smalto oleoso dal verso che fa sfoggio di bontà...e il resto è canto dolce che dà uno schiaffo al cuore, mezzo sorriso e tanta amenità!

