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Sociale 29 giugno 2011 · lettura 1 min · 2742 letture

Ultimo disse il boia (prima d'andare a votare)

Aldo Bilato 1298 poesie pubblicate
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* farebbe invidia ad un pollo arrosto con le patate al forno succulento e bello scrocchiante tra le vogliose mandibole farebbe ... oggi lo vediamo passare come al solito ciondolando a quest'ora nel bel mezzo della piazza che lo rincorre con lo sguardo anzi lo scruta ... dalla scala ultima breccia ancora non deflorata in quell'agglomerato di numeri appiccicati a vite conficcate al tiro a segno ultimo disse il boia... poi ci fu un convegno ci si propose come ronde nel quartiere assoldati da militarizzati armati elessero il tiro a segno... avrebbe fatto invidia... ma non sapeva giocare e non aveva mira per niente ...
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sarà anche una poesia da ciucchi Tara ma... leggiamo insieme le prime pagine dei giornali: -torna il ticket (10 euro)... -stretta (al collo) sulle pensioni ... -stipendi congelati (anzi ibernati) ... tagli alla cultura (mannaiate direi)... altro che boia senza mira... quelli ci vedono benissimo e il tiro a segno è composto sempre dal solito bersaglio... ciè noi! possiamo metterla anche in satira, ma il problema rimane... sociale cià*

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Aldo Bilato
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Commenti (7)

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hy ju29 giugno 2011

Decisa, enigmatica, ironica. Mi piace per le immagini metaforiche, per l'andamento che sembra quello di un racconto umoristico, per quest'atmosfera un po' sogghignante... che lascia spiazzati...

porta l'essenza d'una satira ma il contenuto e decisamente stupendo... complimenti... molto bella

Clara Gismondi29 giugno 2011

Quando vai a parare nel sociale mi viene rabbia solo a pensarci e godo della tua ironia che fa del potere una pantomima esilarante. I polli siamo noi che abbocchiamo per necessità ma lo è anche chi dirige perché le sue galline si stancheranno presto del becchime elargito con così tanta parsimonia. Qualcuno ha detto che si tratta di un falso liberalismo e che in realtà cela mente totalitaria e perversa... Facile condividere! Se parliamo di finanziaria poi... Bedda madre!

Angela Fragiacomo29 giugno 2011

rabbia ed amarezza... eh sì...avrebbe fatto invidia ad un pollo... arrosto... ma sarebbe rimasto indigesto... nemmeno per esser mangiato sarebbe stato buono... il boia è rancido già da un po' ed il solo a non sentire il fetore che emana è lui stesso... imputridito anche nella coscienza... molto forte ed intensa... apprezzatissima, ne ho condiviso il sentimento, facendolo mio... grande poesia!

EnzoL29 giugno 2011

più che pollo mi vedo gallina... dalle uova di carta che inonda le tasche di caste e che sopratutto in quest'ultimo anno stringe il cappio battezzato equitalia forte sul collo dei poveri gonzi... sempre sagace e pienamente convincente... concetto che condivido a pieno!

Midesa29 giugno 2011

rabbia amarezza verita'...versi che tagliano a fette la realta'...purtroppo... l'autore

Marina Pacifici29 giugno 2011

Una graffiante ed icastica satira che fa riflettere sulla recessione economica, il far west liberista nel mercato del lavoro, i colpi di mannaia allo stato sociale... Che fare? Don Milani suggeriva: "La democrazia offre 2 modalità di disobbedienza civile: il diritto di voto ed il diritto di sciopero". Disincantati, arrabbiati, ma rassegnati, mai. Compli. menti all'Autore