Valori o liberta'?

Maria Rosa Cugudda Serra, è nata in provincia di Oristano, ma residente da oltre trent'anni in Piemonte, felicemente sposata con un medico, col quale collabora nella sua attività. Laureata in Pedagogia, con tesi in Sociologia "Le malattie mentali degli emigrati"; è stata allieva del sociologo bolognese Achille Ardigò
Commenti (8)
Breve particolarmente intensa. In pochi versi ci pone una grossa questione esistenziale su cui ci darebbe tanto da dire. Opera molto apprezzata per contenuto e stile.
Versi intensi, seppur nella loro brevità, che inducono a profonde riflessioni Molto graditi e piaciuti
un'autrice essenziale e vibrante, capace di esprimere- anche con rara sintesi- il massimo della suggestione.
Un poetare essenziale, sintetico ed intenso che regala un immagine limpida - direi pura - di un animo che necessita di assaporare il gusto vero del vivere in libertà ed in piena coscienza ...Complimenti.
sentire la normalità come gabbia è abbastanza comune agli spiriti liberi, agli artisti che preferiscono non percepire limiti come quelli imposti nella quotidianità e nella normalità... una bella riflessione della poeta!
notevole poesia, chi ha uno spirito libero, soffre nella routine, complimenti, fiocco
Siamo nati liberi nella natura benigna, viviamo nella società degli uomini dove l'anima viene chiusa, soffocata, umiliata e confusa dalle sbarre dei pregiudizi, fobie e distorsioni mentali. Molto bella e vera la tua lirica, complimenti.
Quando il pidessequo vivere toglie ossigeno ai sogni uccidendo il nostro spirito bambino, ecco che una riflessione nasce spontanea a difesa del nostro anelito. Il nostro essere umani contempla il bisogno di crescere e evolvere e rifiuta il minimalista seppur completo vivere quotidiano. Ho letto con immenso piacere questa "breve" della Cugudda, vestendone i panni dell'attore e condividendone appieno il sentire.





