A rrina
Prima c'arrivi a mari...
c'è a rrina.
l'unna a porta,
u vientu a rumina...
saddu cu a fici accussì fina?
Crisci e s'accumma,
cco suli s'anciamma,
cancia la facci...
quannu si vagna.
Ci fai castedda,
ponti e casuzzi
sulu a ntrizzalla
nun ta rinesci.
A vuoti, a rivuoti,
a pisti, a ripisti,
a tratti cche pieri,
u mari o capisci.
Ppi chistu, ogni tantu,
ta leva ri sutta:
" A natura fa fari,
nun lassa strafari".
Traduzione: La sabbia
Prima che arrivi a mare...
c'è la sabbia.
L'onda la porta
Il vento la mischia...
chissà chi l'ha fatta così fina?
Cresce e s'ammucchia,
con il sole s'infiamma,
cambia la faccia...
quando si bagna.
Ci fai castelli,
ponti e casette,
solo ad intrecciarla
non ti riesce.
La giri, la rigiri,
la calpesti, la ripesti
la tratti con i piedi (male),
il mare lo capisce.
Per questo, ogni tanto,
te la toglie di sotto:
"la natura lascia fare,
non lascia strafare".
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L'autore
stragio
Stragio Nato a Modica(RG) vive ed opera a Ragusa. Autodidatta, inizia giovanissimo ad interessarsi di pittura. Conduce una ricerca personale realizzando straordinarie e affascinanti miniature con spiccata poetica impressionista molto delicata quasi un acquerello. Nel 1986 affronta il giudizio del pubblico ottiene r
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