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Impressioni 1 luglio 2011 · lettura 2 min · 3944 letture

Capelli argento

G
Gianny Mirra 699 poesie pubblicate
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Dammi la forza di capire che il tempo sta portando via la mia giovinezza era così leggero sulle giovani ciglia. E' entrato col mio respiro e dapprincipio era una dolcissima brezza ora corre troppo in avanti e non gli sto più dietro. L'argento dello sguardo è caduto sui miei capelli la pelle si è arresa ai suoi graffi spietati. Oh Dio sei venuto nella mia stanza mi hai trovato disteso su un letto e immaginavo di giocare come quando ero bambino. E' difficile sopportare la sofferenza che accartoccia le membra ti sei seduto sul mio letto ed hai pianto di dolore. Sono rotolato dalla mia collina un tempo verde e piena di colori sto arrivando fino alla fine e di me è rimasto solo ruggine e solitudine. Non c'è nessuno che mi aspetta oltre quella porta chiusa la vita va troppo in fretta ed io sono lento a proseguire. Oh Dio non riconosco più me stesso fossilizzato in un guscio secco vecchio, con gli occhi vuoti e la tristezza tra le mani. Mi hanno cambiato le lenzuola hanno detto che ripasseranno domani ma ogni notte potrebbe essere l'ultima ed io ho una corona sulla testa senza più fiori. Un angelo mi terrà compagnia e non lo vedrò fino all'ultimo momento sentirò il profumo dei suoi capelli ed il sussurro della sua purezza. Mi strapperà della mia malinconia e senza chiedermi niente andrà verso il buio le mie palpebre saranno così pesanti che mi sembrerà di dormire. Oh Signore, dove hai nascosto la luce sono come una foglia in cerca di pace. Dimentica la follia che ha fatto di me un peccatore ma ricordati della mia anima nata da un gesto d'immenso amore.
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L'autore
Gianny Mirra

GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui

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Commenti (5)

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alessio carlini1 luglio 2011

di un ritmo dolce e lento... malinconia che poco a poco si trasforma diventando riflessione e coscienza... una lirica stesa con tutta la forza e la voce dell'anima... stupenda poesia e stupendo poeta

M
Maria Rosy1 luglio 2011

Si è sempre soli con la morte che la vecchia ha a fianco.

Maria Rosa Cugudda1 luglio 2011

Poesia eccelsa, per esprimere i confusi e paurosi sentimenti che si provano quando una persona sola si trova in determinate situazioni, sia di malattia o di vecchiaia, o solamente di abbandono e di profonda tristezza. Coraggiosa quest'anima, nella fede intravede uno spiraglio, anzi la salvezza! Ottima lirica, sotto tutti gli aspetti!

Danielinagranata1 luglio 2011

Una lirica che ho trovato molto bella e intensa una lirica che mi ha profondamente emozionato e commosso per il suo profondo e vero contrnuto la conservo

Duilio Martino2 luglio 2011

La solutidine sembra debba essere una inevitabile sosta ...nella umana esistenza. Mi batto da sempre per la dignità e credo anche che esiste qualche soluzione... Sembra, però, che a nessuno interessi un tessuto sociale ritenuto non più produttivo ma che sarebbe in grado certamente di dare tantissimo (certamente di più di altri sotto l'aspetto morale e dei principi in quanto non inquinati dalla corsa affannosa alla ricchezza) se posto nelle condizioni per poter ancora dare!. Complimenti!