Bellezza segreta
Andrea Mantello
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Frammenti d'infinito
che volteggiano nell'aria...
li respiro e alle narici,
hanno l'odore dei fiori.
Son d'un colore che non esiste,
sconosciuto ai miei occhi,
ma sembra che sia il solo
a riuscire a vederlo.
Così per eccesso di bellezza
quel colore diventa suono,
melodia da urlare al mondo
o da custodire come un segreto.
Perché la bellezza,
è effimera alla vista...
ma eterna nell'anima.
L'essenza del fiore
scorre tra le mie vene,
mi attraversa completamente
come fossi un velo di seta
mosso dal soffio del vento.
E come fossi il vento,
nello stretto d'un vicolo...
urlo il mio desiderio
in una lingua che non conosco...
Sembra un sibilo
ma è un canto che suona nell'aria.
nel cielo caldo di luglio
in una notte di stelle
mi perdo nel profumo d'una rosa.
Seguita da un suono
ed un anima bella,
il ricordo d'un viso
poi l'immenso segreto.
©
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L'autore
Andrea Mantello
Commenti (1)
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Stefania Stravato1 luglio 2011
L'Autore esprime un sentire profondo che difficilmente appartiene ad un'età cosi giovane e conferma in questi versi, la sua sensibilità e l'ansia di ''sentire'' e fare propria la Bellezza, intesa come valore assoluto, che trascende dall'effimero. Rinnovo la mia stima ed ammirazione.

