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Riflessioni 3 luglio 2011 · lettura 1 min · 2234 letture

Oltre te

Clara Gismondi 737 poesie pubblicate
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Mastico la tua parola fino alla scorza finché l'anima sedotta diffonde profumo stipate le note s'affinano sullo spartito le piego come origami in cerca di musica La persona ritratta nelle pause del respiro si disperde mi separa da te impronta taciuta della nostra esistenza.
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Clara Gismondi
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Commenti (2)

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Aldo Bilato3 luglio 2011

la trovo introspettiva... come se si parlasse ad un altro sè... mi piace questa interpretazione, anche se palesemente il testo ha riferimenti paralleli verso l'esterno... comunque sia, m'è piaciuta! ...cià*

e
ettore zoncorlic3 luglio 2011

Una poesia che è al tempo stesso riflessione ed introspezione. Vi leggo un doloroso procedere dell'anima in quella bella metafora del masticare "la tua parola fino alla scorza" e in quell'osservare "la persona ritratta\ nelle pause del respiro" come se fosse separata e dispersa pur nel desiderio della simbiosi. I due versi finali non possono essere comprensibili al lettore, perché appartengono solo all'intimo sentimento dell'Autrice. Come spesso mi capita, devo dire anche in questa occasione, che essa sa accompagnarci attraverso i corridoi della sua anima, poi però, a un certo punto, essa apre una porta che conduce ad una stanza che appartiene solo a lei e a lei soltanto, e noi dobiamo restarne fuori. Una bella poesia.