Sarò una nuvola ed un gabbiano

Quando il mio cuore sarà muto
il mio respiro se ne andrà lontano.
Tu metterai un seme nella mia tomba
e mi farà compagnia nel lungo viaggio.
Dal seme crescerà un albero bellissimo
io farò parte del tronco, rami e foglie.
Gli uccelli verranno a mangiare i frutti
ed io volerò con loro
nel cielo azzurro.
Dalle morbide piume
cadranno gocce di sudore
cadranno dentro un fiume
che scorre dalle montagne.
Sarò acqua ed onde
che danzano per la luna
rinfrescherò le tue guance
calde dei giorni d'estate.
Il sole ruberà un po' d'acqua dal torrente
diventerà vapore
salendo i raggi splendenti
mi fermerò a mezz'aria
tra le stelle ed il cielo
sarò una nuvola
che si scioglierà
in pioggia ed arcobaleno.
©
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L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
Commenti (3)
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Duilio Martino4 luglio 2011
Bellissima questa lirica... Il desiderio dopo la morte di rinascere e tornare nel ciclo della vita... Complimenti!
Loretta Stefoni4 luglio 2011
Fantastica! E' veramente un piacere leggerti ... una poesia che pur parlando della morte, riesce a dare speranza di continuità di vita. Molto bella l'immagine dell'albero ... davvero complimenti.
C
Citarei Loretta Margherita4 luglio 2011
sempre l'autore offre versi magici, complimenti, notevole

