La montagna
Il mio spazio è un libro vuoto
in cui appaiono paesaggi,
sere anguste son presagi
che ti appaiono al tramonto.
E' il fracasso di tempesta
che ti fa dormire a stento.
Punti intterrogativi,
scrosciando sul mio capo
creano buchi e fantasie...
Percepite, fatte mie
e poi date in pasto a un lupo
che divora le follie.
E' la falsità molesta
della mente contagiata
dagli eventi: son causati
dai malati flussi dati
dal mio "io" persona grata
al fedele, triste ingegno.
Nell'impegno di capire
come superare i guai,
ti finisci e non lo sai,
preferisci interloquire
con il lato razionale
pur sapendo di fallire.
Quant'è alta la montagna
che perfora grigie nubi?
forse quanto è largo il tempo
che finisce quando rubi
quell'effimero tuo intento
in quell'ultimo momento:
quando stai morendo dentro.
©
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