Il popolo diverso
Facciam male a chi si crede uno dei tanti,
nel suo falso orgoglio grida "evviva i vanti"!
Non andiamo giù a chi è fintamente bello
sei geloso, caro bimbo sbarbatello.
Ah sorridi a tutto quello che ti dico?
Beh te pensa che sei nato come me, senza vestito.
So che mi vorresti come tuo giullare
è la mia fottuta corte e faccio quello che mi pare.
Voglio vesti colorate, perché è bello dare vita
a una società più cupa di una camera in soffitta
siete fuori da voi stessi: "In tv? sesto canale!"
nella mia mente malata: "sei diverso, sei normale"
Comprate ancora maschere infuocate sfigurandovi,
Io la mia l'ho disegnata, è di cartone e di coriandoli
non ho speso la mia anima per comprare finta gioia
perché non temete niente, meno che la vostra ombra.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!