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Impressioni 6 luglio 2011 · lettura 1 min · 3132 letture

Epigramma ellenico surrealista (alla presentazione)

Aldo Bilato 1298 poesie pubblicate
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* baffi ben curati con pipa a contornare passi felpati quasi indifferenti ti muovi ed il soffitto t'asseconda l'aperitivo apre il vernissage la presentazione del tuo libro ha tarme che non vogliono essere sfrattate da tanto ostentare fierezza nel vestire se alzi gli occhi al cielo ti piove tutto il sudore che ci hai buttato forse non hai fatto un bel lavoro è solo il consenso che hai ammucchiato svendendoti per così poco ...
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Aldo Bilato
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Commenti (11)

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il cantastorie6 luglio 2011

Ho sempre pensato che il genio, quando scrive, non possa essere compreso (ed è logico ciò) dal comune mortale, che può solo vagamente intuire quella genialità che può solo capire un altro genio. Da modesto cantastorie che non riesce ad arrivare alla comprensione della genialità di questi versi, mi limito a trarre il frutto delle mie modeste conclusione. Eccole: un Autore ha scritto un libro di poesie, si è svenato per poter pagare l'editore al quale si è rivolto per farsi pubblicare, si presenta al "vernissage" dandosi un'aria d'importanza, ma dentro di sè pensa a quanti quattrini ha buttato al vento per una così scarna soddisfazione. Capisco solo questo. Non sono un genio. Gli altri però sapranno trovare ben più mirabili soluzioni.

Barbara Golini6 luglio 2011

del surreale sentire un dipinto cui l'immagine riportata si rapporta in armonica rappresentazione. Ho sempre pensato che gli autori surrealisti si sforzassero di distorcere la relatà e renderla assurda fino a quando ho compreso che in realtà loro l'han sempre vista e vissuta così...è per questo che li adoro! Qualunque sia il messaggio iniziale che tu voglia suggerire, rimane in ritmo indiscutibile della lirica e l'aspetto surreale della rappresentazione che dona alla stessa un valore che io definisco superlativo. Questa la mia modesta opinione.

EnzoL6 luglio 2011

eh! bella e polemica... vera sotto tanti aspetti, in buona parte lo posso pensare per molti qui e altrove... anche per me sopratutto... ci si svende a volte... ci si prostituisce anche sul lavoro e purtroppo sulle cose che ami... non sempre si riesce in uno scritto nel proprio lavoro e si accumulano consensi inutili... questo che può in parte gratificare è in realta un deterrente al miglioramento... se non si fa attenzione si rimane invischiati e fermi... senza più progredire... questa tua è fantastica come tutte e la segnalo non per svendere ma perché merita! Grande Aldo

Clara Gismondi6 luglio 2011

Ho letto i commenti che mi hanno preceduta e devo dire che sono fondamentalmente d'accordo con tutti e tre. Aggiungo che la tua lirica risulta surrealista quanto il quadro perché stravolge la forza di gravità, i pieni e i vuoti sono tutt'uno, la materia si mescola con la non materia e il risultato è una situazione che si ritorce su se stessa, contraddizione dell'umano agire... sempre volto verso qualcosa d'altro ma alla fine non riesce nemmeno a essere leale con se stesso. Il risultato da altro punto di vista è quello di una vita in svendita che per apparire farebbe di tutto e in realtà è consapevole e nonostante tutto porta la sua maschera. Se allargato alla vita la poesia diventa un messaggio a non sprecare la propria vita in apparenza

Michele Tropiano6 luglio 2011

Non è detto che l'arte sia accoppiata all'etica: svendersi è sempre deplorevole ci hanno insegnato, ma non possiamo nemmeno sapere le ragioni di ognuno. Il vernissage, la folla, un bel vestito, tutto comporta ammirazione e forse, più in là, lucro e mero guadagno economico. Ma dopotutto, per vivere si deve mangiare, ed il cibo si compra. Se poi sia realmente un bel lavoro, saranno i posteri a deciderlo e l'autore sarà già morto nella tomba, con il suo gruzzoletto oppure senza nemmeno le mutande. Diranno che forse è ingiusto... ma c'è qualcosa di giusto a questo mondo? Come al solito, Aldo, le tue poesia sono graffianti e criptiche, questa fa anche molto riflettere.

Marina Pacifici6 luglio 2011

Quasi tutti i cosiddetti trionfi editoriali, i best sellers, si qualificano al di là dell'acclamazione menzognera della massa soltanto per la mediocrità di stile e povertà di contenuto. Se passiamo in rassegna le ultime pubblicazioni dei "mostri sacri" della narrativa degli ultimi anni, ne abbiamo la conferma. Letto il primo, i successivi sono molto simili, scontati, banali. Il successo editoriale a scapito dell'arte, dell'ispirazione, la morte della Musa, l'agonia ed il rantolo della Poesia. E la storia della letteratura dimostra che i grandi Poeti e romanzieri furono incompresi dalla critica e disprezzati". E corre il mio pensiero a Baudelaire, Dino Campana considerati pazzi, i cui manoscritti vennero bocciati e derisi.

Fiammetta Campione6 luglio 2011

Non entro nel merito visto che coloro che mi hanno preceduto hanno già detto tutto... Mi limito a complimentarmi con l'Autore, che ci ha regalato una lirica splendida accompagnata da un'immagine davvero indovinata; aggiungo, solo perché mi piace condividere gli entusiasmi, che adoro il surrealismo. Non posso non conservarla

Rita Stanzione6 luglio 2011

Colpita non poco da questa poesia... com'è che ci si illude di un successo comprato, svendendo la propria personalità...brutta storia il bisogno di gloria a tutti i costi. Complimentissimi, fiocco per te!

Patrizia Ensoli6 luglio 2011

Tante cose dette, inutile aggiungere... Surrealismo ottimo ... Fantastica e fiocco e segnalo...!

Duilio Martino6 luglio 2011

Che dire... in fondo l'autore pone un bel punto interrogativo che invita a riflettere... Personalmente la questione mi tocca visto che mi diletto nella pittura, nel comporre vetrate in tecnica tiffany e, maldestramente, da poco, ne verseggiare... Ho partecipato a qualche mostra e mai raccolto inviti... ad entrare nel circolo vizioso della commercializzazione... Ho visto e sentico cose assurde... Venditori di fumo senza scrupoli e gente che non esiterebbe un solo istante per guadagnarsi la scena... Decisi quindi di creare solo per i miei figli, per lasciare un sapore tangibile del loro padre e ne sono davvero fiero... Tornando all'opera la trovo straordinariamente bella... in toto, non solo per Contenuto.

Rosy Marchettini6 luglio 2011

Graffiante questa tua di oggi Surrealista? Si, no... non so Vedo risa dietro a questi versi in cui un povero disgraziato pensando di essere un dio ha poi dovuto toccare con realtàvissuta di non esser... Bella, acuta aggraziata e provocatoria Piaciuta tantissimo