Picciola musa
Suoni e fruscii che torno spandi,
lieve tramontar o sorger montano
d'aura solar brezza annovero in memoria.
Amar che dolce arpeggia in fior
e stille astrali
il mio sognar di vezzi e baci
non carnali.
Amo di ciò il sospirar che lieve
lambisce anima e inquieta stasi
debella.
Poetar sia forse in favella
ignora la arte sacra scritta
in musa picciola m'ascrivo
a vati chiedo venia, inchino.
©
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L'autore
Maria Rosy
Sono nata in provincia di NA.A 10anni ci siamo trasferiti a GE.perché mio padre essendo marittimo con le navi faceva spesso scalo in questa meravigliosa città.Vi ho vissuto per 35anni:tutta la fanciullezza e oltre.Poi mi sono trasferita in provincia di BS.Qui vivo e sono ormai nonna e pensionata.Cosa dire di me? Parlo
Commenti (2)
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Idalgo Visconti6 luglio 2011
Non è la maestria, ma lo spirito a rendere poeti... Comunque in te si nota tutti e due...
G
Gianny Mirra8 luglio 2011
Una lirica che denota un raffinato spirito poetico di grande stile. Unarte del cantar i versi il tuo, cantarli in parole ricercate e pentagrammi ed armonia. , poetessa.
