L'alba
Io scardinato tassello della mia inquietudine svendo il mio dolore alle perfide sembianze dell'Ade.
Il mio livello umorale è sceso sotto la soglia di guardia negli anfratti bui della coscienza.
Finirò per donare la mia anima alle iene ridenti, così da espiare tutte le mie colpe.
Però il mio istinto di sopravvivenza mi aletta con la musica della Lira e il ricordo di spiagge dal suono melodioso.
Io uomo condannato al presente costringo la ragione a donarsi al sentimento così da ritrovare quei doni che inebriano la speranza, dea della fecondità...
Quando l'alba imperla le sue dolci increspature con il sapore della quiete allora avrai la tua rivincita.
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