Quella sera d'estate con suo padre
Anna Maria Scamarda
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E rievocò
quella sera d'estate con suo padre.
Una di quelle sere che invitano ai sogni...
Colmi le narici e il cuore
di gelsomino:
piccole stelle bianche
profuse nell'aria salmastra del mare.
Quel mare
che, poco più distante,
calmo e disteso
come un lungo velo di sposa,
sembrava voler comunicare i suoi misteri...
Una di quelle sere d'estate
in cui si potrebbe perdonare tutto a tutti.
E lei...
persa nella contemplazione quasi mistica
di quella tiepida natura evocativa,
pensò:
il cielo è pieno di stelle,
ogni creatura sulla terra ne possiede una.
E sa riconoscerla.
Da qualunque parte del mondo
osservi il firmamento.
Quando la nostra stella si spegne
non dobbiamo aver paura...
Ella...
si sta accendendo in un altro cielo.
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L'autore
Anna Maria Scamarda
Commenti (1)
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Danielinagranata10 luglio 2011
piena di sentimento una carezza per il cuore molto molto bella

