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Riflessioni 11 luglio 2011 · lettura 1 min · 936 letture

Parole... che non sanno usare!

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Chiara84 682 poesie pubblicate
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Parole che come coltelli affilati penetrano nella carne morbida Nessuno stridio o strascico di dolore solo impotente silenzio e consapevole vergogna Parole che come schiaffi all'improvviso rieccheggiano nell'aria provocando un tornado di tormenti con lunghe braccia che ti riempiono ti squagliano e ti guidano verso il vortice di te stesso Come un nastro di filo marrone e sottile dentro una scatola di plastica finta Parole che fluttuano nell'aria quei pochi secondi ma eterni industruttibili nella mente rimangono balzano- scalciano- sbraitano si rovesciano- si schiantano schiacciano- distruggono corrodono la testa tirandosi giù tutto quello che di più umano in noi possa esserci Parole che altri usano come fossero fiori da poggiare su di un vaso Parole che appena voltati appassiscono per il male che han recato...
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L'autore
Chiara84

"La pistola che ho deciso di puntare alla tempia si chiama poesia." [Alda Merini]

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Commenti (1)

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Doraforino11 luglio 2011

Paole che balzano, diventanno pugni sferrati che tramotiscono, feriscono, uccidono. Molto sentita.