Parole... che non sanno usare!
Parole che come coltelli affilati
penetrano nella carne morbida
Nessuno stridio o strascico di dolore
solo impotente silenzio
e consapevole vergogna
Parole che come schiaffi all'improvviso
rieccheggiano nell'aria
provocando un tornado di tormenti
con lunghe braccia
che ti riempiono
ti squagliano
e ti guidano verso il vortice
di te stesso
Come un nastro di filo marrone e sottile
dentro una scatola di plastica finta
Parole che fluttuano nell'aria quei pochi secondi
ma eterni
industruttibili nella mente rimangono
balzano- scalciano- sbraitano
si rovesciano- si schiantano
schiacciano- distruggono
corrodono la testa
tirandosi giù
tutto quello che di più umano in noi possa esserci
Parole che altri usano
come fossero fiori da poggiare su di un vaso
Parole
che appena voltati
appassiscono per il male che han recato...
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Commenti (1)
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Doraforino11 luglio 2011
Paole che balzano, diventanno pugni sferrati che tramotiscono, feriscono, uccidono. Molto sentita.
