Finge di non esserne a conoscenza

Finge di non esserne a conoscenza
e la notte si ritrova
contando le ore
nell'insonnia che respira
a fatica
con un gatto
coccolone
un amico brillante
assidua consolazione
nella camera solitaria
dalle chiuse finestre
per isolare gli schiamazzi
serali
in basso
sotto lavori
di una vita
intera
desiderata
©
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Commenti (2)
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Omar Arcobaleno12 luglio 2011
Malinconica poesia, triste solitudine in una camera solitaria dalle finestre chiuse... molto apprezzata complimenti
rosanna gazzaniga21 luglio 2011
Isolarsi, chiudendo fuori dalla porta il mondo, con tutte le sue bugie, e cercare conforto con un amico fedele. Triste, bella e comune a tante anime inquiete! Piaciutissima, complimenti!

