Non crediate di catturare il leone, con una scatoletta (chiusa) di Simmenthal

Commenti (12)
In ogni ultimo istante ce n'è sempre uno nuovo... corri adorabile leone e non lasciarti catturare... bellissimi versi... come sempre!
Ci si interroga... a ragione! E chi lo saprà mai cosa sarà quell'ultimo istante... Poi la chiusa! Mamma mia! Un vero incanto. Grande!
Versi in forma traslata su di un argomento comune a tutti noi, che aggiunge una nuova difficoltà ad un contenuto così in se stesso complesso. Per accettare ci basterebbe ricordare che anche Gesù ebbe paura. Per ora accontentiamoci di goderti questa bella poesia.
non ti nego che quando ho letto il titolo mi sono detto (ecco il genio che si riversa anche sul comico) ma alla fine mi sono trovato sto popò di roba... in pochi versi sei riuscito a dispiegare la paura dell'ignoto, del grande salto che tutti ci attende... quella subdola sensazione che ogni volta che chiudo gli occhi e ci penso mi scarica addosso brividi sulla spina dorsale... e come darti torto nessuno sa cosa ci aspetta, tanto meno il manto stradale sa... eh quando il genio brilla ... brilla!
Per aggiungerne una... lo sa anche il calciatore prima del calcio di rigore ^ Scherzi a parte in queste parole l'Autore racchiude una domanda che l'umanità si è posta da che vita esiste, e forse il bello è proprio non avere una risposta. (ma il titolo me lo devi spiegare) Sempre acuto e originale, complimentissimi
Convinta che ci aspetti la pace ... C'è qualcosa, non c'è? ? ... Non lo so ma, non esisto, non soffro, non piango, non lotto... non sono neppure felice ma, che me frega... non sento niente... Mi hanno catapultato in questa vita, nessuno mi ha chiesto il permesso ... Scusa ma non ho resistito... Fantastica e immensa!! Cià...
O che la felicità, il carpe diem, l'afferrare la cometa dell'ultimo istante, appartiene sempre ad un altro tempo, ad un altro amore, ad un'altra vita... e a noi non resta che recitarla, come viene, viene...". Coìì il Poeta milanese Giovanni Raboni. Non sappiamo cosa ci attende oltre la collina, all'alba al termine della notte. Ciò che conta sarà esserci. Impavidi. E comunque con questa finanziaria il povero leone si becca la scatoletta simmenthal vuota... Il contenuto se lo pappano altri...
Il non sapere se il leone abbocca ad una scatoletta chiusa di simmenthal, affascina ancor di più. Fantastica, piaciuta assaije
non esiste una forma superlativ dell'aggettivo che sia in grado di esprime l'urlo che avrei voluto gettare leggendo questa tua, definirla SUPERLATIVA mi sembra riduttivo. Non lo faccio per adularti, ma ogni volta tu mi colpisci nella parte più profonda di me...
Non potevo non commentare, la sento troppo e poi è stupenda nei versi e nell'immagine, grande messaggio, da brividi ... i miei più sinceri complimenti!
Flaviano su Montanelli: "E' uno che riesce a spiegare le cose che non ha capito bene nemmeno lui". In Poesia come si riconosce il "genio"? Da un piccolo particolare. Scrive il suo pensiero oscuro, e noi, ammirati, ci perdiamo nell'ammirazione, cogitando:"Se non si capisce il concetto, qualcosa di grande deve esserci. Perciò non ci compromettiamo e scriviamo parole ammirevoli." Nel suo silenzio (nulla ha neppure spiegato nella nota) il Bilato ride soddisfatto, vedendo come riesce a suscitare l'interpretazione di noi lettori anche se ci poniamo timidamente davanti al "genio" senza avere capito una parola. Però, non essenso un genio, almeno il titolo l'ho capito. Non date al leone un scatoletta di Simmenthal chiusa. Prima apritela.
Se parto dal titolo per spiegare la poesia... devo fare un salto nel vuoto come tu dici senza sapere se potrò salvarmi. Ma ... Se non ho nessuna possibilità di salvarmi... e tantomeno di invadere la corsia e fare io la parte del leone... perché non ne ho la più piccola possibilità vista la condizione esistenziale d'uomo che mi ritrovo... allora non attrezzato al dolore, non attrezzato all'ignoto, non attrezzato verso tutto quello che non conosco o non capisco e non so risolvere posso solo ipotizzare come reagirò nel momento della morte... La paura è quella cosa che non mi permette di trovare soluzione alla scatoletta chiusa che può rappresentare la vita per certi versi... o la morte. Ma cosa importa cosa sarà...la complessità della vita è.









