Sangue di melograno

Leggi nei miei silenzi
dentro limpide
acque sotto papiri sognanti
dove nell'ombra
si sfiorano gli amanti
con dita di poesia
e labbra di desiderio.
Sconosciuto
il mio percorrere lento
sconosciuto anche nelle stanze dell'Ade
nel solitario vagare.
Senti i miei lamenti
caduti su radici secche
dove pioggia non batte
a nutrire il mio respiro.
Svolazzando qua e là
sulle ciglia del vento
sulle terre dell'oblio
più non porto clamore.
Essenza di melograno
nell'aspersorio del destino
gravido di suggestioni e fantasie
sepolte lungo argini d'acque immote.
Di ghirlande e allori
non vedrò il cammino
tra pietre cupe
senza ritorno
mentre l'aurora più non ascolta
le nostre voci
diventate sabbia
e tramonto.
©
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L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
Commenti (2)
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mario calzolaro13 luglio 2011
le immagini sono meravigliose ...una lirica incantata per un tema da scaramanzia!
C
Citarei Loretta Margherita13 luglio 2011
il melograno e i tre chicchi che persefone mangi per divenire regina degli inferi, un mix di mitologia e riflessioni sulla morte, eccellente, complimenti
