Naufrago

Disegnerò questa pena di ocra e di sangue
ossidiana scolpita su questo mio ventre...
Questi tagli
- ferite -
riempite di sale
questo grumo nel petto che sa di dolore.
Questa luce di luna di ombre e paura
nel rintocco dei giorni aspettando il tuo nome.
Quel rincorrere i suoni di un telefono muto
- naufragato nel tempo -
sentinella smarrita di un amore perduto.
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Commenti (1)
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Lidia Filippi15 luglio 2011
Nulla è più triste di un amore finito o non corrisposto! C'è molto dolore, e questi tuoi versi bellissimi, dove i vocaboli sono scelti con molta cura, rendono benissimo lo stato d'animo.
