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Satira 15 luglio 2011 · lettura 2 min · 2475 letture

Decisero (vista la crisi) di batter moneta e in ritirata

Aldo Bilato 1298 poesie pubblicate
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* la decisione la presero le nostre tasche vuote allorché scambiandoci i calzoni (non in una rissa ma "altrove") si coalizzarono (i calzoni) e ci lasciarono in mutande... eravamo in tre (sempre gli stessi da anni) il "falsario" il "visionario" e "il capellone" le bermuda del capoccione iniziarono a lamentarsi della prestazione ancora vestito alla zuava il primo sopracitato si vergognò il visionario ebbe l'apparizione (e chi altri se no) ... "ragazzi ho un'idea da televisione coniamo una moneta paghiamo e battiamo in ritirata ma non come al solito nel portone stavolta ci facciamo una pensione un vitalizio insomma una figata" seduti mezzi nudi e con il fiato sul collo dei "papponi" che spazzavano i "carruggi" alla ricerca del maltolto (la marchetta insomma) invece che dalla scelta della filigrana iniziarono dal nome da dare ai futuri "piccioli"... Luigi - disse il primo - è il nome del mi povero nonno... Sesterzi - rilanciò il secondo - è ciò che dico ogni qual volta mia moglie vuol guidare... ma andate a cagare sentenziò il capoccia con voi nemmeno con le fiches ci si potrebbe salvare... e fu così che un giorno di Novembre tre tipi loschi vestiti in tenuta da reggente sbarcarono a Sanremo al Casinò appunto per tentare il colpo del secolo anche se in disaccordo...
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molto difficile che ci possa essere un seguito... tutto dipende dai nostri avvocati e dalla clemenza della corte... cià*

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Aldo Bilato
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Commenti (1)

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Marina Pacifici15 luglio 2011

"E la banda bassotti sghignazzante sbarcò alla fine a Palazzo Chigi, alla macelleria sociale dei poveri sudditi, bastonati, mesti e bigi". Più che i Soliti ignoti, i Soliti ignobili. Surreale, graffiante e molto sentita. Un pamphlet alla Bukowsky.