Decisero (vista la crisi) di batter moneta e in ritirata
Aldo Bilato
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la decisione la presero le nostre tasche vuote
allorché scambiandoci i calzoni
(non in una rissa ma "altrove")
si coalizzarono (i calzoni) e ci lasciarono in mutande...
eravamo in tre (sempre gli stessi da anni)
il "falsario" il "visionario" e "il capellone"
le bermuda del capoccione
iniziarono a lamentarsi della prestazione
ancora vestito alla zuava
il primo sopracitato si vergognò
il visionario ebbe l'apparizione
(e chi altri se no) ...
"ragazzi ho un'idea da televisione
coniamo una moneta
paghiamo e battiamo in ritirata
ma non come al solito nel portone
stavolta ci facciamo una pensione
un vitalizio insomma una figata"
seduti mezzi nudi e con il fiato sul collo
dei "papponi" che spazzavano i "carruggi"
alla ricerca del maltolto (la marchetta insomma)
invece che dalla scelta della filigrana
iniziarono dal nome da dare ai futuri "piccioli"...
Luigi - disse il primo - è il nome del mi povero nonno...
Sesterzi - rilanciò il secondo - è ciò che dico
ogni qual volta mia moglie vuol guidare...
ma andate a cagare sentenziò il capoccia
con voi nemmeno con le fiches ci si potrebbe salvare...
e fu così che un giorno di Novembre
tre tipi loschi vestiti in tenuta da reggente
sbarcarono a Sanremo al Casinò appunto
per tentare il colpo del secolo
anche se in disaccordo...
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Aldo Bilato
Commenti (1)
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Marina Pacifici15 luglio 2011
"E la banda bassotti sghignazzante sbarcò alla fine a Palazzo Chigi, alla macelleria sociale dei poveri sudditi, bastonati, mesti e bigi". Più che i Soliti ignoti, i Soliti ignobili. Surreale, graffiante e molto sentita. Un pamphlet alla Bukowsky.

