Sabato
Sabato di un'estate che non ricordo
cani sguaiati e gas monossidi
il caldo che suda
una cicala sbadiglia in attesa
il pavimento di bottiglie perfette
come un'opera di Haring
disegna la notte passata
bevuta in macchie di lenzuola
tra zanzare e assorbenti
e discorsi inutili su Peter Murphy
Sabato di un'estate che non ricordo
capelli neri truccati
il cuore vigila in tasca
e profuma di tabacco pregiato
la noia si mette in maschera
e il viso perde per sempre il difetto
la mattina sembra lontana
e le mani una bacchetta
su una cartina geografica
l'amore un piccolo brivido lowcost
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Commenti (1)
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T
Thomas16 luglio 2011
a volte mi sembra che tu ed io cerchiamo la stessa cosa: una sorta di sacralità dissonante ("pavimento di bottiglie perfette", "il cuore vigila in tasca"), userei come aggettivo 'postmoderna', ma poi è un po' troppo intellettualistico. E qui non c'è nulla di intellettuale. Ma è un'immagine che si partorisce da sola e che si incurva sulle proprie ginocchia. A meditare. Leggerti non è leggere, ma fare esperienza.