Dissotterrare
E' l'aver radici
esili allo strappo
e l'esser sorda
al vostro ritmo,
ho disertato ancora.
Che male c'è?
Voglio rimanere così,
ingenua e dissestata,
nel riesumarmi lento
dalla mia sepoltura.
©
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Commenti (2)
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C
Cosimo Azzaro22 ottobre 2006
il tutto al suo posto: le domeniche con le messe, le arachidi in sacchetti e la torta della nonna riconciliata in vista della sua imminente fine col suo Dio... diserta e diserta ancora Marta, sempre
P
Palacanò Alfonsa12 gennaio 2007
Simpatica espressiva poesia.. Grazie per averla con noi condivisa-