Maschere d'anima
Gabriele L
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Non c'è più chi insegna.
Avevano poche parole
criptate agli stolti
dal loro mondo troppo reale
per esser vero.
Basta chiudere gli occhi,
è la chiave per quella valle,
nel mondo dietro le stelle,
di gente con maschere d'anima.
E' venuto il tempo di andare,
andare per non morire fuori,
e le parole degli occhi
son punti di vista.
Amo volare sui porti dei pescatori
mentre cuciono reti di mare
e fumano pipe di pace
e parlano senza parlare.
Solo gli scogli
solo le onde
solo i gabbiani
solo il mare.
Acqua
gente di mare
odore di mare
cielo di mare
Credo in loro,
e ci credo da sempre
e l'aurora con me
si specchia in fondo al pozzo.
Non ascoltiamo nessuno,
è acqua benedetta
che lava visi consumati dal sale
e non c'è mugugno
c'è solo il lavoro e i calli.
C'erano. Tutto è perso o quasi
Il sangue sulle reti non scorre più
e le screne delle barche sono armi innoque
Tutto si sveglia dal sogno
e cemento ricopre tutto
intonsa voglia di passato
intensa voglia di umanità
il tempo rallenta
coglie tutti di sorpresa,
si nasconde dietro i palamiti
e gli archi sorridono
il sole si inchina
il cuore rallenta
il corpo è sbronzo di vita
che cola come mellassa nelle vene.
Un cenno del capo
uno sguardo
sbuffo di fumo,
c'è mare li vicino.
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