E se

E se non avrò fiato per proferire parola
e avrò occhi secchi come deserti inariditi
tu, che mi ami, ascoltami ugualmente
e senti i ruscelli nati dalle mie ferite.
E se non avrò forza per arrivare al tavolo
e a prendermi cura delle nostre vite
tu, che mi ami, imboccami ugualmente
e coprimi di baci sempre, come la prima volta,
quando sollevasti un velo bianco
con mani tremanti di emozione.
Se ormai sfinita fingerò di dormire
tu non mollare, non lasciarmi andare,
se il tuo amore è più forte
di qualsiasi abbandono e stanchezza,
non maledirlo, non biasimarti,
che io ti senta anche se non parli
mi aggrapperò al tuo fianco
e troverò un varco per tornare.
Senti, sono una sinfonia ormai
di archi e violini struggenti
al suono di ricordi e vibrazioni di luce:
Suona con me ancora il ritmo che ci incalza.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
N
Tutte le opere →
L'autore
Novara Marianna
Sono una donna come tante che lotta tutti i giorni come una donna qualunque, con un piccolo difetto: amo scrivere. Sono una donna semplice che proprio nella semplicità del cuore trova la profondità del suo essere e travalica i confini del finito. A che serve una foto, sapere gli anni, potrei essere bellissima o no,
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Gabriella Afa21 luglio 2011
..."tu che mi ami, ascoltami ugualmente..." Marianna è una meraviglia questa poesia. Così proprio così dovrebbe essere l'amore vero. Dare senza chiedere, anzi prevenire i bisogni dell'altro. Quando c'è un amore così totale, così condiviso che non ha bisogno di parole, è tutto!! Complimenti mi ha emozionato molto!
mario calzolaro21 luglio 2011
amore senza riserve... affascinante e coinvolgente come poche... stupenda ed apprezzata.

