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Spirituali 21 luglio 2011 · lettura 4 min · 1307 letture

" Gaudio "

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Pier Paolo Dettori 14 poesie pubblicate
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Tu candida rosa Bocciolo regina Nel giardino della primavera Canta madre Insieme ai fiori Il gaudio dei suoi tanti misteri Annuncio di luce Che vivesti Ornata dalle voci Della grande e immensa schiera Baciata dall'amore incomprensibile Proposta di riscatto dai dolori Futuro di una vergine Gia Madre Incanto Di profumi incensi e allori Vivesti in quel momento Il suo cammino E noi a te alziamo grati Le mani che ci uniscono al suo cuore Annunzia Ciò che udisti in quell'essenza Partecipa ai tuoi figli Il tuo coraggio Gioia, lacrime ed eterna gloria Fiatasti per accogliere I tuoi bimbi. Partisti poi, si fiera A visitar l'Elisa d'umiltà Fatiche t'aspettavi E non temevi Montagne non turbarono il tuo si né ciottoli d'inciampo dieder pena con luci di riflessi del tuo sposo custode del tuo santo e del tuo amore incontro d'incredibili potenze tu donna riscattavi l'ingannata che volontà d'onore si vendette madre ti chiamò e tu sublime la ornasti del tuo umile richiamo magnificenza urlasti ai troni alti di chi credeva vincere in eterno promesse rammentasti alla famiglia che in grembo al bianco seno battesimo portò al sol contatto lieve di luce sfolgorante fremette l'acqua viva che già si riversò. Disceso poi nel buio di quel tremendo gelo tu, che di reggia unica portavi il tron re, di regni veri e immacolati scegliesti polvere per rinfuocar le pietre che dal profondo di secolar frammenti compatte e assenti non voller rimirar e ancor nel dubbio di chi ti vuole assente già prevenivi ai figli il pane sulla paglia segno di mensa eterna per chi ti vuol lontano sentirono l'arrivo i Dotti alla ricerca prostrando a te infuocato il dono dell'inchino eppur ancor si beano i maghi insuperbiti non paghi di lenticchie scambiate per splendor Lasciasti ogni tuo astro lucente di lassù e già l'unica stella cantava a noi l'amor porgi madre santa la voce dentro ai cuor che già presenza ammettono contatto di giordano universale e là dove ragione non libera pastor ricorda con il manto il vino dell'amor attingi gocce d'olio dal sangue del suo cuor misericordia illustre che replica non dà. Tempio ti chiamò sulle tue mani lui che di semplicità ti vide guida purificata all'ardere del sogno deponi o bimba fertile i pargoli sul tron ammanta attendi e vigila rischiara nei sepolcri il radical nemico che solo al tuo sorriso rimembra il suo castigo e preda più non ha paziente affida agli angeli la voce della scorta alleggerisci il grave che più non tornerà ristora ed incoraggia fortifica ed applaudi risposta ai tuoi bagliori saran le nostre lodi ringraziamento eterno che pace ti darà di pianti ridiscesi per l'ultima pietà sii tu nostra clemenza che chi t'incoronò non può negar perdono proposto dal tuo cuor. Smarriti cerca o madre la via del suo riabbraccio ricorda l'agonia l'angoscia che provasti col tuo paterno al fianco nel buio dei tre dì aggiungi una tua goccia al nostro ricercar sarà profumo dolce che notte placherà Rivedi il suo ritorno la fine di paure che mise nel tuo talamo abbraccio di certezze il solo a te chinarsi ci rende già sicuri che il nostro ritrovarci è scritto nel tuo libro dipinto dalle gocce profuse sull'altar di questo marmo ingrato che tutti completiam e volontà più lustre faceva il tuo bambino nascosto a quel tuo parto che a noi volle chiamar per dire nel tuo intimo aiutami a salvar racchiudi dunque o stella i petali gigliati ed offri al tuo rubino l'immensa carità che meritasti eterna per obbedienza casta che vide la vittoria seppur spremuto fu quel sangue unito a te.
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Silenziosa meditazione sui misteri gaudiosi

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Pier Paolo Dettori
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Commenti (1)

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mario calzolaro21 luglio 2011

...fantastico momento di elevazione... spiritualità espressa con delicatezza e forza insieme