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Marta Eligoreva Addari
72 poesie pubblicate
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Vento, parole che sdrammatizzano
lutti emotivi
ultime briciole di speranza
che volano dietro
gli inquieti
miei capelli
davanti una torre sul mare
che tempo fa
mai avrebbe previsto
il vedermi frantumata
accanto al tuo passo.
Ora lei sa
conosce
cosa già allora
temevo e desideravo
e osserva impassibile
il macete che è la tua lingua
mentre copro con un maglione
la mestizia
per apparire indifferente;
tutto si perde
eccetto
un piccolo lume d'irrisolto.
Voglio una musica eterna
ed il nulla intorno, interno,
voglio un grido di rabbia
e poi il lamento asonoro
che culli le mie piaghe.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Marta Eligoreva Addari
Ho paura di scrivere. Scrivere equivale a dire qualcosa che si pensa e dire qualcosa che si pensa significa concretizzare il qualcosa. Ora lo so. Un dubbio, un pensiero, un’ipotesi, un’osservazione. Una effimera coincidenza della mente con l’ambiente esterno: esternarla con una parola, detta o scritta, significa render
Commenti (2)
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Elena Poldan21 luglio 2011
Bellissimo testo, toccante, pieno di nebbia e malinconia. Scusa se mi permetto, un appunto: cambia l'ultima parola...
mario calzolaro21 luglio 2011
grande efficacia e vis rappresentativa... buona la forma; apprezzata.


