Fiore
Nel mio giardino c'era un fiore
Povero fiore, avvizzito sul suo stelo
I suoi colori sgargianti più non erano,
e il suo profumo più non spandeva nell'etere,
oblio del tempo era ormai il suo padrone.
Sei arrivato tu, giovane cuore,
lo hai accarezzato, lo hai dissetato,
ma non era elisir di lunga vita,
solo un attimo è stato,
il tempo di ghermir il suo profumo,
non hai controllato il suo stelo,
esile e fragile era,
e dei suoi colori non ti sei sincerato,
l'antico padrone ha preteso il suo,
un vento freddo ha comandato,
piegato il suo stelo ha,
rubato i suo colori,
e il suo profumo disperso.
Povero fiore, piegato la coralla verso terra,
esanime si è adagiato al suolo,
ed ha atteso il suo divenir
di erba secca.
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B
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L'autore
Bruna Lanza
non ho molto da dire........mi piace scrivere e raccontarmi agli altri, ma solo da poco......meno di un anno, cosa sia successo in me, non lo so, ma ogni qualvolta incontro dei sentimenti forti...scatta una molla irrefrenabile che mi IMPONE di scrivere. ho pubblicato un primo libro REBECCA & FACEBOOK, con molte diffico
Commenti (2)
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mario calzolaro21 luglio 2011
tenera ed accorata... ricca di immagini e di significative metafore. Apprezzata molto
Giacomo Scimonelli3 maggio 2013
versi che mi hanno commosso... un verseggiare elegante ed efficace che tocca il cuore del lettore...

