Sorelle

Ah! Vita, vita,
credevo di aver vissuto già tutto
dell'Umana sofferenza,
e invece no, dell’una e dell’altra
mi tocca vivere le miserie.
Dov'è che io peccai per vivere siffatta punizione?
Forse che di presunzione indossai l’abito?
No, di cenci addobbavo le carni mie,
uniche coltri ai freddi geli dell'anima.
O di strafottenza colmai il tempo mio?
No, solo di attimi veloci
a ghermir futuri erano le mie gesta,
spazio non vi era per la riflessione
e la strafottenza imperava,
o dentro o fuori conto pari era,
scelta mai, salto nel vuoto sì
e lacrime asciutte unico premio.
L’una e l’altra si fronteggiano,
rabbia e dolori uniche armi,
sanno che nessun di loro
di alloro cingere potrà
la propria vita
e poi le vedi come al dì di festa
unire le mani camminando
nella speranza di un arcobaleno scolorito
di amori mai vissuti,
di carezze mai donate.
Le guardo, le assecondo,
le servo, tacita testimone
di un destino beffardo,
di un oblio silente,
di una rassegnazione dolorosa
a quel che di loro sarà.
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L'autore
Bruna Lanza
non ho molto da dire........mi piace scrivere e raccontarmi agli altri, ma solo da poco......meno di un anno, cosa sia successo in me, non lo so, ma ogni qualvolta incontro dei sentimenti forti...scatta una molla irrefrenabile che mi IMPONE di scrivere. ho pubblicato un primo libro REBECCA & FACEBOOK, con molte diffico
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