Estate di Gioco

Oggi
nel caldo imbrunire estivo
dalla mia finestra
odo schiamazzi
di felice infanzia.
Tra gli alberi
il rincorrersi
di emozioni
e l'esplodere
gioioso
della spensieratezza.
Dopo un pianto lontano,
ecco l'allegro incontro
di mani consunte
con piccole mani,
all'improvviso
sorrette.
Con gelosa nostalgia
ricordo
quel parco:
le mie corse lontane
tra gli ippocastani
della viuzza,
i miei dolci sospiri
per i primi affetti,
le mie prime paure.
Qui nulla è cambiato:
la stessa vecchia altalena,
lo stesso scivolo,
le medesime panchine sgangherate.
Sull'erba bruciata,
ancora
lo stesso
profumo
di sole.
©
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