Troppe nuvole al nord
Aldo Bilato
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e umidità che di solito in estate non morde così
le povere ossa di chi vuol riposare sotto la rocca
troppe nuvole sul mio campanile che sputa note
spuntando a quota bassa parole da non recidere
nuvole che riescono a comprendere il mio non
volersi arrendere alla mano beffarda del destino ...
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L'autore
Aldo Bilato
Commenti (3)
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Mimmo Mariano22 luglio 2011
Umidità antipatica, causa del mal d'ossa, ma ben venga se ti ispira tali versi!
Marina Pacifici22 luglio 2011
"E mentre scuoti il nebuloso aere" scriveva nel sonetto "Alla sera" il Foscolo. Le nubi sono la metafora, l'immagine enigmatica del futuro brumoso, oscuro, fosco, inintellegibile... Le nubi all'orizzonte nascondono "l'ultimo guardo", precludono la vista su quell'oltre che tanto ci affascina e avvince. Come sempre suggestiva, ermetica, la Poesia dell'Autore con una chiusa che è un tocco d'Autore.
Francesco Luca22 luglio 2011
l'umidità crea di questi disturbi ma crea anche versi originali come questi... complimenti



