Il cane cieco

Se ne stava li in disparte
lo sguardo spento
di chi non ha più niente da dare
gli occhi coperti da un velo bianco
come una patina di dolore
se ne stava da solo
non aveva neanche voglia di abbaiare.
Gli son passato accanto
un semplice guaito malinconico
si è voltato dalla mia parte
come una lacrima di tristezza
-aspetto la morte
...chissà se mi sente-
Per la gente era invisibile
era trasparente
come ciò che non si vuol vedere
si era accucciato
col suo lo irsuto,
sporco, abbandonato,
ucciso prima di morire.
Quale angolo sarà giaciglio questa notte
un posto come un altro
nel buio dell'esistenza
siamo tutti di passaggio
in questa danza
-aspetta la morte
...chissà se lo sente-
©
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L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
Commenti (2)
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cristina biga23 luglio 2011
Così bella nella tristezza e nel dolore descritto di questo "essere umano", si perché è così che fa sentire questo cagnolino cieco l'autore, che pare di sentire le sensazioni del cane che aspetta la morte dopo chissà quali sofferenze... grande Poeta l'autore complimenti segnalo e fiocco...
rosanna gazzaniga25 luglio 2011
Compassione, dolore, tristezza: questo ho provato leggendo questa poesia che mi ha emozionata! bellissima, Gianny commovente. segnalata!
