Capricci e pianti
Al sol del mattino,
le nubi fan scarpe
che stringhe han sciolte,
come un bambino.
Tra i lembi celesti
lui fa la peste,
lì si rintana nei pianti a fontana.
Lo coccola il vento di tramontana
con bianca pazienza
nel mentre
lui
dondola una campana
la suona sperando, con il suo incanto
che quel birichino
scocchi un sorriso in quel bianco manto.
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