Vivere prima di morire
All'inizio un vagito,
un ricordo di un ancor prima infinito,
forse solo perpetuo moto,
dell'oscillare nel presente, del remoto tempo.
Attraverso il freddo prisma, una sola luce rigenerasi nei tanti colori,
grigi o rosei limiti di uno spettro privo di umori,
è forse la vita del futuro.
Ma oggi mentre l'unico raggio mi scolpisce,
prima che la catena renda la volontà aliena,
la mia impurità mi differisce,
piccola rifrazione, una sensazione.
Il diverso pensiero del bene o del male.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!